Agriturismo in Toscana

Il poggio rurale "Poggio la Mozza", un aggregato di case e fabbricati ad uso agricolo, costituisce una importante presenza sul territorio comunale anche sotto il profilo storico.
Le sue origini risalgono agli anni 1765/1770, quando il Granduca di Toscana Pietro Leopoldo d'Asburgo Lorena concedeva, fra le altre cose, l'uso di vaste aree del territorio rurale per pascolo del bestiame.
Su questa terra, dopo un periodo ti transumanza stagionale si stabilirono definitivamente alcune famiglie provenienti dall'Appennino Tosco-Emiliano, tra le quali, i Bartoletti con i loro greggi, cavalli e con il personale addetto, proveniente dalle stesse montagne.


 

Divenute proprietarie esercitarono un'attività agricola con coltivazioni di cereali, faraggi, e dedicandosi all'allevamento del bestiame, con una conduzione di tipo mezzadrile. Nei primi anni del 1900, i terreni degli antenati, ormai passati in proprietà, furono divisi tra i figli maschi, successivamente trasferiti agli eredi, fino ad arrivare ai giorni nostri. A partire dal 1920 Poggio la Mozza diventò anche un centro servizi con l'apertura di u piccolo spaccio pubblico, vendita tabacchi, servizio Posta, distributore di benzina. Nel 1928, su terreno dotato di proprietà Bartoletti, con il fattivo contributo degli abitanti della zona, fu realizzato dal Comune di Grosseto un edificio scolastico a servizio di una vasta zona rurale. Nei decenni successivi il territorio ha avuto un apprezzabile sviluppo agricolo e demografico.
Con il passare degli anni, per le mutate condizioni socio-economiche dell'agricoltura in generale, nelle campagne diminuisce la presenza dell'uomo, sia per l'introduzione di nuove tecnologie che richiedono minor impegno di mano d'opera, sia per l'attrazione esercitata dalle altre attività emergenti, sorte nei centri urbani, nel settore del commercio, dell'industria, dei servizi e del terziario in genere.


 

 

In conseguenza a quanto sopra, nel centro rurale di Poggio la Mozza, cessano le attività di servizio e successivamente, nel 1986 si arriverà perfino alla soppressione della scuola. Anche il relativo edificio abbandonato, ha finito per trovarsi in condizioni di grande degrado. Con gli anni'80 la riscoperta delle risorse del mondo rurale con le produzioni tipiche, il riconoscimento di nuove zone DOC (vini di pregio, tra cui il Morellino di Scansano) e l'affermarsi di un olio di qualità DOP, interessano l'economia del territorio con nuovi investimenti da parte degli imprenditori. Nel caso dell'azienda agricola "Poggio la Mozza" , la proprietaria Elena Massini (una degli eredi Bartoletti) dalla fine degli anni '90 ha deciso di ritornare a dedicarsi alla propria azienda agricola riqualificandola con importanti investimenti. Con un progetto di riqualificazione ambientale è stato realizzato un edificio per lo svolgimento di un'attività agrituristica ed un magazzino agricolo. Con le caratteristiche architettoniche del "vecchio casale" , tipico del paesaggio toscano, è stato costruito un nuovo agriturismo completamente circondato da verde su un'area di circa 6000 mq. dove sono presenti olivi, piante di quercia e arbusti di tipo autoctono.

Interventi di questo tipo contribuiscono alla promozione del territorio e nel contempo legano la produzione dei prodotti tipici alla attività agrituristica.